San Valentino e la Festa degli innamorati

San Valentino: opera di Leonard Beck
San Valentino, Leonhard Beck (ca. 1480–1542). Museo Nazionale della Fortezza di Coburgo

San Valentino: il Santo di Terni

Non tutti sanno che a Terni (Umbria) il 14 febbraio è sempre festa, in onore del suo santo patrono, San Valentino da Terni. La celebre “festa degli innamorati” ha una storia che affonda le sue origini agli albori del Cristianesimo.

Si racconta che Valentino sia nato nel 176 d.C. a Interamna Nahars (oggi Terni) da una famiglia patrizia. Convertitosi al cristianesimo è consacrato a 22 anni vescovo di Terni.

Le fonti raccolgono notizie al quanto “vaghe” sulla storia del nostro Santo. In questo esercizio pratico (link UTM all’articolo) di digital marketing, citiamo alcune leggende tramandate nei secoli in cui si parla dell’esistenza di due santi omonimi vissuti in differenti epoche.

Nel raccontare la sua storia prendiamo come spunto il bellissimo articolo di Arnaldo Casali, pubblicato sul portale “Festival del Medioevo”.

Valentino I e Valentino II

“Il mistero di Valentino” di Arnaldo Casali, dal portale Festival del Medioevo

La più antica testimonianza che abbiamo di Valentino è contenuta nel Martirologio geronimiano del V secolo, tre secoli dopo, la Passio Sancti Valentini narra la tortura, la decapitazione notturna e la sepoltura a Terni da parte dei suoi discepoli.

La storia racconta che:

“A Roma, un insegnante di greco, Cratone, ha un figlio afflitto da una terribile malattia alle ossa che ha incurvato il suo corpo fino a fargli finire la testa tra le ginocchia. Un amico gli riferisce che un suo fratello, affetto dallo stesso male, è stato guarito da Valentino, vescovo di Terni. Giunto a Roma, Valentino si rende disponibile a curare Cerimone ma chiede la conversione al cristianesimo di Cratone. Poi si chiude in una stanza tutta la notte con il giovane Cerimone, pregando con lui. All’alba Cerimone esce dalla stanza completamente guarito. Cratone e tutta la sua famiglia si convertono quindi al cristianesimo, e con loro anche gli allievi di Cratone, tra cui figurano Procolo, Efebo, Apollonio e il figlio del prefetto di Roma Furioso Placido. Il quale – furioso di nome e di fatto – fa arrestare di notte Valentino e lo fa decapitare sulla via Flaminia.
Procolo, Efebo e Apollonio, però, ne recuperano il corpo e lo seppelliscono a Terni, in un antico cimitero sopra il quale sorge oggi la basilica di San Valentino.”

Secondo la tradizione il martirio di Valentino è avvenuto il 14 febbraio 273, ma studi più recenti ipotizzano lo spostamento della data di almeno un secolo.

Intanto a Roma tra il 520 e il 533 opera un altro Valentino, impegnato nella lotta contro l’eresia ariana, anch’egli santo, presente nell’elenco dei vescovi di Terni.

A Terni il culto di San Valentino si consolida a partire dal IV secolo: sulla sua tomba fu costruita una chiesa, più volte distrutta, dove oggi sorge la basilica intitolata al Santo.

San Valentino: Basilica fotografata da Valerio Clementi disponibile su Wikimedia Commons
Basilica di San Valentino By Valerio Clementi (Own work)

Esiste un terzo Valentino?

A Roma si afferma il culto di un altro Valentino, prete romano; decapitato sulla Flaminia il 14 febbraio 269, sepolto nelle catacombe di San Valentino.

“Secondo l’ipotesi più recente, invece, il Valentino romano era un presbitero, compagno dei martiri romani Maris e Marta e il culto del Valentino ternano, avrebbe in qualche modo acquisito le dimensioni cronologiche di quello romano. Il vescovo ternano vissuto tra il IV e il VI secolo, quindi, sarebbe stato “ricollocato” al tempo del Valentino romano approfittando della totale assenza di riferimenti cronologici nella Passio.”

“Tomorrow is Saint Valentine’s day”

Se in Europa la fama del Santo cresce, la sua immagine si lega agli innamorati grazie a Shakespeare che cita la festa di San Valentino nell’Atto IV Scena quinta dell’Amleto, quando Ofelia in preda alla follia recita:

«Dimani è il giorno di San Valentino, e fino dal primo lume dell’alba io mi posi alla finestra per divenire la sua fidanzata. Allora egli sorse e indossò i panni e apri la porta della sua stanza e fece entrare la vergine, che tale non si dipartì più dl là.»

«Tomorrow is Saint Valentine’s day, all in the morning betime, nd I a maid at your window, To be your Valentine. Then up he rose, and donned his clothes, and dupped the chamber door. Let in the maid that out a maid, never departed more.»

A San Valentino regala un Bacio

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SITOGRAFIA
  • Festival del Medioevo, “Il mistero di Valentino” di Arnaldo Casali: http://www.festivaldelmedioevo.it/portal/il-mistero-di-valentino/
  • Wikisource, “Amleto” (Rusconi)/Atto quarto/Scena V: https://it.wikisource.org/wiki/Amleto_(Rusconi)/Atto_quarto/Scena_V
  • Oxford Leader, Song “Tomorrow is Saint Valentine’s day”: https://www.oxfordlieder.co.uk/song/4222
  • Basilica di San Valentino By Valerio Clementi (Own work) [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons.
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