Effetti indesiderati e conseguenze devastanti: emergenza Coronavirus

COVID-19

“La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.” Ministero della Salute. ” GreenME.

L’emergenza coronavirus sta causando problematiche non indifferenti a tutti i cittadini italiani e non, ai turisti e a chi viaggia per lavoro ed ha contratto la malattia. Quello che dovrebbe spaventare di più sono le notizie false che continuano a girare, provocando allarmismi inutili e tanta confusione.

La vera emergenza nasce dal fatto che questa malattia, nata negli anni ’80 e che era tutt’ora presente ma senza aver troppo udienza, sta sovrastando notizie che dovrebbero avere voce. PAROLA. Ma che vengono nascoste con la paura che si sappia veramente in giro.

Artico: il Polo Nord si sta sciogliendo

Effetti indesiderati e conseguenze devastanti: emergenza Coronavirus: a lanciare l’allarme è un nuovo studio pubblicato su Science Advances, precisa che intrappolato nel Mar Glaciale Artico esiste un gas, un metano, che è sull’orlo di liberarsi e che la sua molte è di 25 volte più dannosa della CO2.

La temperatura medie annua del circolo polare artico è passata da -2°C del 1880, ai quasi +2°C fine 2019. Il circolo polare artico si sta sciogliendo provocando così il rischio di rilascio di ulteriori gas che incido fortemente sulle condizioni ambientali odierne. Delle “bollo di metano” esplodono in atmosfera provocando dei grandi buchi nel terreno e frane, inghiottendo tutto ciò che vi è sopra. Ad esempio, la Tundra è ricoperta da foreste boreali e il panorama cambia di mese in mese, peggiorando sempre di più.

Artico: il Polo Nord si sta sciogliendo.

L’Antartide: il Polo Sud in ginocchio.

Lo spaventoso rialzo delle temperature in tutto il mondo ha intaccato bensì i posti più freddi, o almeno che dovrebbero essere tali. In Antartide si è registrata una temperatura media che supera i 20°C, provocando un rapido scioglimento dei ghiacci. La mancanza di neve sull’isola di re Giorgio, la più grande delle isole Shetland meridionali, a 120 chilometri dalla costa dell’Antartide, ha sorpreso i ricercatori della base cilena ‘professor Julio Escudero’. “È la prima volta che vediamo questa impressionante carenza di ghiaccio”.

L'Antartide: il Polo Sud in ginocchio.

Watermelon Snow: in Antartide la neve si colora di rosso.

A Vernadsky sull’isola di Galindez, base ucraina al largo della penisola più settendrionale dell’Antartide, la neve si colora di rosso. A lasciare l’allarme è il Ministero della Pubblica Istruzione e della Scienza dell’Ucraina che mostra le immagini agghiaccianti.

Watermelon Snow: in Antartide la neve si colora di rosso.

Perché la neve è rossa? Il colore insolito è dovuto alla Chlamydomonas nivalis, un’alga unicellulare rossa. L’insolita colorazione è dovuta ai carotenoidi e al meccanismo di protezione adottato dalle spore dell’alga per respingere raggi ultravioletti del sole.” GreenMe.

Il fenomeno contribuisce negativamente ai cambiamenti climatici in quando la neve si scioglie più velocemente e le alghe diventano sempre più luminose: il calore dell’alga non permette alla neve di rimanere intatta.

Emergenza Monte Bianco: qui tutte le informazioni.

Pericoli virus inattivi.

“Lo studio è stato condotto analizzando due campioni di ghiaccio ottenuti fino a 50 metri di profondità nell’Altipiano Tibetano nord-occidentale, rilevando 33 virus, 28 dei quali sconosciuti, perché non presenti nei database ufficiali. Le tecniche utilizzate (genetiche e microbiologiche), sostengono gli scienziati, sono consolidate e non lasciano spazio a dubbi.

Gli scienziati hanno anche analizzato le acque superficiali di zona, confrontando i DNA ritrovati e identificando così 18 virus tipici presenti solo nella profondità glaciali, probabilmente corrispondenti alle condizioni ambientali presenti nella zona al momento della deposizione del ghiaccio.” GreenMe.

Bacillus Anthracis: la Peste siberiana.

Effetti indesiderati e conseguenze devastanti: emergenza Coronavirus: il batterio Bacillus Anthracis è rimasto sepolto per anni congelato nel ghiaccio e che pian piano si sta risvegliando per colpa dello scioglimento dei ghiacciai. L’antrace è una malattia infettiva che si trasmette da animale a essere umano, sia con il contatto fisico che con la digestione di carni non cotto o parzialmente. L’antrace si sta diffondendo nella Jakuzia, nelle regioni del nord è conosciuto come la Peste siberiana che stermina animali e uomini. “La sua diffusione è facilitata dal fatto che la Jakuzia ha quasi 14 mila cimiteri di renne lungo i percorsi delle migrazioni. Dalle carcasse scongelate si liberano batteri che tornano in vita, diffondendosi nell’aria.” LaStampa.

«Se l’area di queste emissioni – ha detto Boris Kershengolts, biologo di Jakutsk – si sovrappone a quella dei cimiteri di animali o di umani che sono morti per infezioni nei secoli passati, le spore e gli agenti patogeni potrebbero spargersi per una zona molto vasta. Potrebbe trattarsi di un disastro non solo per l’Artico: la catastrofe potrebbe essere superiore a quella di Chernobyl».

Il nostro organismo non è assolutamente pronto e non sarà in grado a contrastare questi elementi mortali che si stanno silenziosamente risvegliando dal surriscaldamento globale; in altre zone dell’estremo Nord sono tornati in circolo virus del vaiolo e dell’influenza spagnola; dai resti di un mammut si è riattivato un batterio vecchio di 20.000 anni e dal ghiaccio antartico ne sono stati recuperati altri dormienti.

Gravi ripercussioni sul comparto turistico.

Effetti indesiderati e conseguenze devastanti: emergenza Coronavirus: il rischio dell’emergenza coronavirus crea gravissimi danni sul comporto turistico: Il coronavirus fa saltare 7.400 spettacoli in una settimana. Persi 10,1 milioni. La stagione turistica rischia di essere fortemente compromessa, le cancellazioni si contano di ora in ora. Il danno creato in una settimana è drastica, in quanto tanti precari sono stati lasciati a casa per mancanza di lavoro. Le strutture ludiche e culturali sono tutt’ora chiuse, le visite guidate saldate.

Quarantena: gli italiani considerati degli infetti.

Non solo basta pensare che il surriscaldamento globale rimane nascosto davanti alla problematica coronavirus e che in una settimana si sono persi milioni di euro ma gli altri Stati stanno attivando misure di sicurezza per i cittadini italiani e proveniente dall’Italia con l’obbligo, in molti casi, a un periodo di quarantena e, in altri casi, il rimpatrio.

Qui la lista si aggiorna di ora in ora, sopprimendo la minima idea di una vacanza in tranquillità. Qui sotto la lista delle conseguenze dell’allarmismo italiano.

*Giordania, El Salvador, Mauritius, Turkmenistan, Vietnam, Capo Verde, Kuwait e Seychelles hanno vietato l’ingresso nel loro paese agli italiani o a chi è stato in Italia nelle ultime due settimane.

* Cina, Kazakhistan e Kirghizistan pongono in quarantena precauzionale di 14 giorni i viaggiatori provenienti dall’Italia.

* La Romania ha disposto la quarantena per chi arriva dalle «zone rosse» di Lombardia e Veneto.

*Malta e Islanda chiedono a chi proviene dalle 4 regioni d’Italia ritenute a rischio (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna) di osservare una quarantena volontaria.

* Brasile, Colombia, Cuba, Grecia, Cipro, Libano, Croazia e Lituania effettuano controlli sanitari a bordo degli aerei nei confronti di cittadini italiani. La Lituania limita la misura a chi proviene dalle quattro regioni ritenute a rischio (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia). In Croazia, Cuba e in Libano gli italiani che presentano febbre al loro ingresso nel paese vengono isolati per 14 giorni in ospedale. A tutti gli altri viene chiesto di sottoporsi a controlli sanitari quotidiani , sempre per due settimane.

* Bulgaria, Montenegro, Lettonia e Argentina fanno compilare un questionario a chi arriva dall’Italia.

* La Germania invita chi provenga dalle «zone rosse» del Lodigiano e di Vo’ Euganeo a prendere contatto con le autorità sanitarie locali.

* Egitto, Algeria, Ucraina, Moldavia e Sudafrica si limitano a controllare la temperatura agli italiani in arrivo.

* Israele sottopone a controlli medico sanitari costanti gli italiani (o chi è stato in Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel paese) che presentino sintomi compatibili con il Covid-19.

* Gran Bretagna e Irlanda impongono l’autoisolamento di 14 giorni solo a coloro che arrivano dal Nord Italia e presentano sintomi anche leggeri della malattia. A chi arriva dalle due «zone rosse» (anche senza sintomi) viene imposto l’isolamento.

* Samoa richiede a chi arriva dall’Italia una certificazione medica non più vecchia di tre giorni.

* Gli Stati Uniti hanno inserito l’Italia nella cosiddetta «fascia due» (su quattro) della loro allerta sanitaria: si può viaggiare ma bisogna osservare precauzioni

* Francia, Spagna, Grecia, Turchia, Irlanda, Russia e Croazia hanno infine sconsigliato ai loro cittadini di compiere vacanze o viaggi in Italia o nel Nord Italia. «Coloro che hanno effettivamente programmato di recarsi nelle aree più colpite e che possono rimandare il viaggio sono ovviamente invitati a farlo» ha dichiarato il sottosegretario francese ai trasporti Jean Baptiste Djebbari.

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