5 giorni in Transilvania

Se pensi che la Transilvania sia solo il posto dove vivono i vampiri… beh, diciamo che non sei del tutto fuori strada. Ma in realtà questa affascinante regione della Romania è molto di più: città medievali, castelli spettacolari, montagne e storie misteriose che sembrano uscite da un film.

La Transilvania è famosa soprattutto per la leggenda di Dracula, ma anche se non incontrerai vampiri (a meno che non conti qualche turista pallido la mattina presto), troverai sicuramente panorami incredibili e città piene di storia.

Se hai cinque giorni a disposizione, preparati a un viaggio tra castelli, stradine medievali e un pizzico di mistero.

Mi raccomando vi serviranno scarpe comode, una buona macchina fotografica… e magari un po’ d’aglio, giusto per sicurezza (spoiler: probabilmente lo porterai inutilmente e ti fare puzzare tutti i vestiti)

Giorno 1 – Arrivo in Transilvania e le prime vibes vampiresche

Il viaggio in Transilvania inizia con l’arrivo all’Aeroporto di Bucarest. Dopo aver recuperato la valigia (e verificato che nessun vampiro si sia nascosto dentro o che non sia finita per errore a Barcellona), il passo successivo è noleggiare un’auto.

Spoiler: è la scelta migliore. I mezzi pubblici ci sono, ma non sempre arrivano dove vuoi tu, soprattutto quando si parla di castelli sperduti e villaggi da cartolina.

Una volta ritirate le chiavi (e superata la prima missione: capire come funziona il parcheggio), si parte verso la città di Brașov. Il viaggio dura circa tre ore, ma è uno di quelli belli: montagne, foreste e paesaggi che ti fanno venire voglia di fermarti ogni cinque minuti per una foto.

Arrivati a Brașov si può passeggiare nel centro storico e visitare la famosa Biserica Neagră, la chiesa gotica più grande della Romania che deve il suo nome “chiesa nera” a un incendio che nel passato ha annerito le sue mura…beh atmosfera perfetta no?

La sera? Passeggiata nella piazza principale e per provare qualche piatto tipico rumeno. Dopo il viaggio, probabilmente l’unico “mostro” che incontrerete sarà la fame.

Tra un castello della Transilvania e l’altro…si mangia troppo

Puoi anche andare in Transilvania per castelli e vampiri… ma alla fine capirai che il vero protagonista è il cibo.

La cucina rumena non scherza: porzioni enormi e zero concetto di “leggero”. Si parte con la ciorbă, una zuppa super saporita che ti scalda subito, poi arrivano i sarmale, piccoli involtini di cavolo ripieni che sembrano innocenti… finché non ne mangi troppi (spoiler: succederà).

La mămăligă accompagna praticamente tutto, e dopo un po’ non puoi più farne a meno. Se ami la carne, sei nel posto giusto: grigliate e mici ovunque.

E poi i dolci: i papanasi. Fritti, con panna e marmellata. Impossibili da mangiare con eleganza, ma ancora più impossibili da rifiutare.

Morale della storia: vai per Dracula… ma torni per il cibo

Per altri piatti tipici puoi consultare https://boutiqueromania.com/it/10-piatti-tipici-rumeni/

Giorno 2 – Bran, dove il mito incontra la realtà

Il secondo giorno è dedicato a uno dei luoghi più famosi della Transilvania: il Castello di Bran, conosciuto però da tutti come il castello di Dracula

Ora, piccola delusione: Dracula non viveva davvero qui. È un personaggio inventato da Bram Stoker, anche se ispirato a Vlad III. Però diciamocelo…il castello è talmente suggestivo che un è impossibile non immaginarsi un mantello nero che scompare dietro l’angolo

Il castello è arroccato su una collina e sembra davvero uscito da una storia gotica: torri, scalinate strette e stanze piene di oggetti storici. Insomma, perfetto per farti venire il dubbio: “ma se davvero…?

Dopo aver esplorato il castello si può visitare il piccolo villaggio di Bran, pieno di negozi di souvenir a tema vampiri. Tanti. Forse troppi. Ma vabbè, Dracula ormai è una star.

Giorno 3 – La città dagli “occhi”

Il terzo giorno si parte per Sibiu, una delle città medievali meglio conservate della Romania e specialmente una delle più eleganti della Transilvania.

La città è famosa per i tetti con delle finestre che sembrano occhi che osservano i turisti. Non è chiaro se servissero per ventilazione o per controllare chi arrivasse in città… ma l’effetto è decisamente curioso.

Qui si possono visitare:

  • la Piața Mare (la piazza principale)
  • il Ponte delle Bugie (che, secondo la leggenda, “reagisce quando qualcuno mente…quindi occhio a cosa dici)
  • musei e il centro storico con strade acciottolate e case colorate.

È il posto perfetto per rallentare un attimo, sedersi in un bar e godersi l’atmosfera. E magari chiederti se quei tetti ti stanno veramente giudicando.

Giorno 4 – Castelli da favola e natura

Il quarto giorno si cambia mood e si va a visitare uno dei castelli più belli d’Europa: il Castello di Peleș, a Sinaia.

Se Bran è misterioso, Peleș è proprio uscito da una fiaba. Elegante, pieno di dettagli, con interni super curati e una vista sulle montagne che è semplicemente wow.

Dopo la visita si può fare una passeggiata nei Monti Carpazi o visitare i piccoli villaggi nei dintorni oppure . Natura, silenzio e aria buona: pausa perfetta dopo tutti quei castelli.

È uno di quei luoghi che fanno pensare: “Ok, forse vivere in un castello non sarebbe poi così male…” finché non immagini quanto ci vuole per pulirlo

Giorno 5 – Un salto nel tempo

L’ultimo giorno dell’itinerario è dedicato a Sighișoara, una delle città medievali meglio conservate d’Europa.

È una di quelle città che sembrano rimaste ferme nel tempo. Case colorate, torri, stradine strette. La Torre dell’Orologio domina la città ed è uno dei simboli principali.

Secondo la tradizione, proprio qui sarebbe nato Vlad III di Valacchia. Oggi la casa è diventata un ristorante e un piccolo museo; quindi, è possibile visitarla… ed è proprio lì che inizi a pensare che questa storia dei vampiri inizia a essere un po’ troppo credibile…

Dopo aver esplorato Sighișoara è il momento di tornare verso Bucarest per restituire l’auto e prendere l’aereo.

Cinque giorni in Transilvania volano (letteralmente), ma lasciano il ricordo (e soprattutto la galleria piena) di castelli spettacolari, città medievali affascinanti e panorami mozzafiato…forse anche con qualche chilo in più.

E se durante il viaggio non avete incontrato nessun vampiro… probabilmente è perché avete fatto attenzione a tornare in hotel prima di mezzanotte oppure perché erano in vacanza anche loro.

 Sicuramente l’unica cosa che ti “perseguirà” davvero…sarà la voglia di tornarci!!

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